Camilla Garofano o "Karofazilla" che dir si voglia!
Questo è il biglietto di auguri che abbiamo fatto Lisa, Celina ed io per il trentesimo Compleanno di Camilla.
Ma come succede tra amici di vecchia data finisce che dai per scontato che il resto del mondo capisca battute o modi di dire che derivano da questa o da quella circostanza.
E figurarsi se si parla di 4 donne che, per motivi più o meno lavorativi, si sentono tutti i giorni con valangate di mail, messaggi ed emoticon che fungono solo da sintesi grafica nelle conversazioni più serrate (che tra l’altro meriterebbero un articolo a parte!).
Quindi, detto ciò, ho pensato che per apprezzare fino in fondo quest’immagine c’era bisogno di un paio di specifiche.
Camilla non è dolce come sembra.
O meglio, è ANCHE dolce…
ma non solo…
Più di un anno fa, mi sembrava azzeccatissimo appellarla col nome “Petauro”, derivante da questa simpatica bestiolina, iperattiva come solo uno scoiattolo (per di più volante) può essere e tanto dolce e coccoloso con quegli occhioni neri da cartone animato
ma poi, con l’andare del tempo, qualche cliente rognoso, qualche organizzatore di mostre non proprio organizzato e altri eventi di varia natura ci hanno portato a scoprire che in quel metro e cinquantotto di illustratrice si nascondeva un demone che non lascia scampo all’inettitudine, che batte pugnetti (comunque sempre zampine sono) sui tavoli e punta i piedi in scarpucce intrecciate incorniciate dai tipici risvoltini!
E quindi il dolce petauro è diventato PETAUROZILLA!
Animalletto scarabocchiato in qua e in là che sputa fiamme, ruggisce e distrugge sentimenti degli animi più deboli.
Ed ecco che, con l’avvicinarsi del trentesimo compleanno di Karofano, noi altre ci siamo cimentate nella realizzazione del manifesto a KAROFAZILLA!
UN METRO di petauro inferocito che sventola il segreto della sua innaturale iperattività: IL MAGNESIO SUPEREMO (ormai noto ai più che seguono le vicissitudini lavorative e non di Camilla sul suo profilo fb!)
Noi, nel caso specifico, ci limitiamo a svolazzare in attesa che la ferocia si plachi e torni, almeno, a grandezza naturale!
Per il “mi amerete tutti” non credo che ci sia bisogno di spiegazioni…